Lasciateci sbadigliare in santa pace!
Attenzione, la noia è indispensabile alla nostra sanità mentale, a forza di rifuggirla potremmo trasformarci in robot che oscillano senza sosta dalla frenesia alla depressione.
Annoiarsi, che felicità! è un saggio serio ed estremamente divertente che, partendo dalla Creazione per arrivare fino ai giorni nostri, e abbinando argomenti di etologia e letteratura, psicoanalisi e sociologia, restituisce dignità e importanza al dolce far niente.
«Il diritto alla noia è un problema sociale, economico, filosofico, ed è stato anche un problema religioso, ha scatenato conflitti micidiali e diventerà sempre più rilevante in futuro, con l’ingresso dell’Asia nella scena economica mondiale. Quando si parla del diritto al lavoro, delle trentacinque ore, del lavoro in nero, degli straordinari, dell’apertura domenicale dei negozi, dell’organizzazione del tempo libero, non si fa in realtà che porre la questione dello spazio che i dirigenti intendono lasciare all’inazione e dunque alla riflessione.»
Disponibile dal 30 settembre in libreria e on line con il venti per cento di sconto



















