L’unica volta (“Matrimonio”) che si affaccia un lieto fine, ecco a sorpresa la seconda puntata (“Neve”) che lo smentisce. E’ assai difficile l’identità per chi migra come per cosiddette seconde generazioni (“Nero a metà”), con una sessualità fatta soprattutto di solitudine e rabbia (“Dancehall”) e l’incapacità di scegliere come in “Sogno”. Meglio tacere in Italia: “Ho imparato che in questa terra stare zitti è molto più conveniente che parlare”.
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di Daniele Barbieri – Liberazione 19/10/2008



















