Marcus Sakey: Disposto a tutto per quelli che amo

Nato a Flint (Michigan, Usa), nel 1974, sposato, vive a Chicago, è maniaco della lettura, appassionato di arrampicate, viaggi e cucina. Marcus Sakey lavora 10 anni nel marketing, fino al suo primo successo letterario, caso editoriale 2007 in Usa, ora nelle librerie d’Italia.

Trascina gli uomini il ferro”(di cui la Miramax ha acquistato i diritti) è la storia di Evan e Danny, coppia di rapinatori affiatata, finché Evan non si fa beccare durante un colpo e finisce inprigione. Danny si rifà una vita che scorre felice, ma l’ex compare esce di prigione e son guai.

Si aspettava tanto successo dal suo libro che sarà presto un film?
–Decisamente no. Mi è capitato di sognare ad occhiaperati, però penso sia impossibile aspettarsi un tal consenso. Quando si scrive bisogna concentrarsi su ciò che può essere controllato, nella stesura, senza fantasticare sul dopo. Sono entusiasta per quel che è successo…

È stato coinvolto nella sceneggiatura?
–No, e ne sono felice. Mi piacerebbe mettermi alla prova, però non adattando un mio romanzo al grande
schermo: sarebbe troppo intimo… La sceneggiatura, fantastica, l’hascritta Aaron Stockard, quello di “Gone Baby Gone”di D. Lehane…

Chi vorrebbe nel cast?
–Pare che Ben Affleck sarà solo produttore del film e non attore. Non ho voce in capitolo sul casting,
ma mi piacerebbe che i miei personaggi avessero i volti di Edward Norton, Mark Wahlberg o Matt Damon. Perfetti.

“Il segreto per affrontare i problemi, era di considerarli come un mazzo di carte…”: Danny spera in un jolly per risolvere il suo problema. Lei?
–L’idea che la soluzione inaspettata salti fuori all’improvviso è allettante. È una strada che ho provato a prendere in passato. Ma, come succede a Danny, c’è sempre qualcosa che ti si ritorce contro, lo so
per esperienza…

Come il suo Danny, lei cosa sarebbe disposto a fare per difendere ciò che ama?
–Qualsiasi cosa, come la maggior parte di noi. Che cosa NON saremmo disposti a fare per proteggere
nostra moglie, i nostri genitori, i nostri figli?

Il suo prossimo libro?
–“Good People” è da poco uscito in America. Ma ho sempre bisogno di scrivere, sto già lavorando
al mio 4° romanzo. Sono arrivato a pagina 265, e sono emozionato. Scrivo 5 giorni su7, almeno 5 pagine
al dì.

Un modello di riferimento?
–Sono un fan di DennisLehane, scrittore di thriller che mi ha mostrato quanto potente potesse essere questo
strumento. Mi piaccono George Pelecanos, Laura Lippman, Elmore Leonard, T.J.Parker, SeanChercover, J.
Ellroy, Chuck Palahniuk…

Se non fosse uno scrittore?
–Sarei un fotografo o un artista… Non potrei essere felice senza la creatività.

di orietta cicchinelli per METRO
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<14th, October 2008 - categoria: Rassegna stampa - commenti: 2

2 Responses to “Marcus Sakey: Disposto a tutto per quelli che amo”

  1. [...] Non posso ancora esprimere un giudizio certo, non avendo ancora letto il romanzo, ma da come se ne parla oltreoceano credo ci siano buoni motivi per accordare fiducia a questo autore. Se volete saperne di più, vi rimando anche a due interviste: una su D di Repubblica e quindi una seconda per Metro. [...]

  2. [...] Non posso ancora esprimere un giudizio certo, non avendo ancora letto il romanzo, ma da come se ne parla oltreoceano credo ci siano buoni motivi per accordare fiducia a questo autore. Se volete saperne di più, vi rimando anche a due interviste: una su D di Repubblica e quindi una seconda per Metro. [...]

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