di Irene Bignardi
Mentre la brechtiana “moon of Alabama” splende nel cielo del 1918, si incontrano e istantaneamente si amano due belli e potenzialmente dannati. Scott, 21 anni, e Zelda, 18. Il ragazzo povero di Saint Paul destinato a diventare l’autore del grande romanzo americano del secolo (sì, Il grande Gatsby). E Zelda, l’aristocratica del Sud che vive in una strada intitolata a suo nonno, ribelle ed eccentrica, esplosiva nella sua voglia di tutto e nella sua sensualità. Sappiamo anche dal recentemente ripubblicato suo romanzo autobiografico, di che lacrime si sia nutrito, e di che sofferenze, e di quante pillole e miserie e alcool, il “romance” del secolo. E quante pagine dei due protagonisti e di altri abbia già ispirato.
Il francese Gilles Leroy, con questo romanzo che gli ha meritato il Prix Goncourt 2007, si cala direttamente nella prima persona di Zelda, e, in forma di diario, si tuffa nelle sensazioni, nella sensibilità esasperata, nelle frustazioni da ambiziosa tradita, nelle sgradevolezze, nelle brutalità reciproche che hanno segnato la vita di Scott e Zelda, fino a che quella di lei ha imboccato la strada delle cure psichiatriche, degli ospedali, della tragedia - e quella di lui la distruzione vi alcool. Leroy, con una prosa poetica che a Fitzgerald credo non sarebbe piaciuta – ma forse a Zelda sì- mescola dati acquisiti e invenzione, traveste Hemingway con il falso nome di Lewis O’Connor, ipotizza una storia omosessuale tra “Hem” che sigla l’umiliazione di Scott e attribuisce a lei una mezza coscienza femminista e una disperata voglia di autonomia contro il fascino vampiristico e il successo di lui: il tutto nella visione metà alterata metà lucida di Zelda, indirizzata alla dissoluzione. Un romanzo qualche volta fascinoso, qualche volta già visto, spesso sgradevole nell’eccessiva intimità fisica con i personaggi che impone al lettore. Per capire perché non è un grande libro ma solo un libro curioso, leggere I disincantati di Budd Schulberg, protagonista Francis Scott Fitzgerald in corsa verso la morte…



















