Su L’arte della seduzione
This is the best book on seduction ever! Some reviewers argue that Greene doesn't make the seductive process clear enough and that these tactics will not work in every situation. Well, you can't seduce everyone, but I find that whether you suceed or fail usually depends on your observation skills and on how well you implement the tactics. You have to be innovative. No one book can tell you how to seduce every single person in every single situation. For example, one reviewer said that these tactics will not help ...
Panorama: Il libro sia con te e con il tuo spirito
Nuove tendenze.
Un'ondata di titoli dedicati ai consolatori invade le librerie. Dagli antichi greci alle filosofie orientali, al Cristianesimo, gli editori scoprono un business. Chi sono e che cosa preparano i responsabili delle varie collane, per il nostro conforto di oggi e di domani
di Sandra Petrignani
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In questo articolo si parla di: Raimondo Bultrini - Il demone e il Dalai Lama
Antonello Caporale: L’Italia senza speranza guidata da incapaci
"Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità" diceva Oscar Wilde alla fine dell'Ottocento. Scorrendo il calendario in avanti, purtroppo niente è cambiato. Oggi più di allora la mediocrità è diventata un valore aggiunto contrapposto al talento, indispensabile per garantire lo status quo, e i mediocri sono diventati i padroni del vapore.
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Il Centro 27/11/08
Giannini: Berlusconi vince “oltre” la tv
Caro Direttore,
approfitto della sua ospitalità per rispondere a Marco Travaglio che, due giorni fa, nella sua rubrica, mi ha attribuito una cosa che non ho detto. E cioè che Berlusconi "non vince grazie alle tv.Vince perché l'Italia è di destra". E ha inquadrato questa mia teoria in quella "in voga in ambienti "terzisti" e "riformisti", cara ai Pigi Battista e ai Francesco Merlo". Sull'inquadramento sui "riformisti" non ho nulla da obiettare. Ma ho molto da precisare sull'assunto di partenza.
Nella mia intervista a "Parla con me", a Serena Dandini ho detto ...
Se il giornale-partito non capisce la realtà
La demonizzazione di Berlusconi ha raggiunto un limite oltre il quale non c’è che l’invito all’Aventino o alla resistenza armata. Questa volta il paragone con Mussolini non consiste più nel comparare il modello al maestro, ma nell’affermare che il modello ha superato il maestro. Il Ventennio berlusconiano è peggio del Ventennio fascista.
L’aveva già detto Asor Rosa, e ora Massimo Giannini ci pubblica un libro, in cui il leader del Popolo della Libertà esprime un fascismo senza dittatura e senza camicie nere, senza confino e senza tribunali speciali. Ma è peggiore. ...
Travaglio su Giannini: La tv non conta. Infatti…
L'altra sera, presentando a Parla con me il suo libro su Berlusconi, il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini spiegava che il Cavaliere non vince grazie alle tv. Vince perché l'Italia è di destra.
E' una teoria molto in voga negli ambienti "terzisti" e "riformisti", cara ai Pigi Battista e ai Francesco Merlo. Sarebbe interessante conoscere il loro illuminato parere sul punto in questi giorni, mentre la politica è paralizzata da un paio settimane dalla corsa a una poltrona inutile, quella del Presidente della Vigilanza Rai (carica che spetta all'opposizione, dunque a ...
Giannini, la polemica sul Riformista: Usi perversi del parallelo storico
Il dibattito è antico, e riguarda la natura del sistema berlusconiano. Analoga al fascismo, per gli anti-berlusconiani in servizio permanente effettivo, una fitta schiera di "intransigenti radicali", che si è conquistata ascolto e consenso nell'elettorato di sinistra.
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Il Riformista
Quando la retorica contro il “regime” banalizza Hitler e Mussolini
La risposta di Andrea Romano alla lettera di Massimo Giannini
Confesso di non aver letto l'ultimo libro di Massimo Giannini. Non ho avuto cuore a comprarlo perché ho stima di lui (soprattutto come autore di libri, e Giannini lo sa avendomi avuto come editor del suo bel volume einaudiano su Carlo Azeglio Ciampi). Non ho voluto rischiare di cambiare idea leggendo un libro che porta come sottotitolo "Il ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo", e ho preferito rimanere al Giannini giornalista. Tendo infatti a prendere sul serio le parole. E il fascismo ...
Massimo Giannini: Berlusconi non è il fascismo, però…
Caro direttore, nel suo articolo sul Riformista di martedì 18 novembre Andrea Romano mi fa l'onore di inserirmi a bella posta in uno dei «due rami ugualmente sterili» attraverso i quali si sarebbe sdoppiato quello che lui chiama «l'antiberlusconismo radicale» nato all'incirca nel 1995. Tredici anni dopo, io sarei uno dei frutti (se capisco bene tra i più bacati) di cotanta semina. Sarei parte di quella «ridondanza a giorni alterni dell'allarme regime». E farei coppia con Antonio Di Pietro. Colpevole lui di aver raffigurato in Parlamento Berlusconi come il generale ...
Visetti: Un giornalista fra le vittime ai confini del mondo
I proventi del libro finanzieranno i progetti in Somalia di un prete-geologo trentino più volte candidato al Nobel per la pace
Giampaolo Visetti ha raccolto i suoi reportage dai luoghi del pianeta più colpiti dall'ingiustizia e dalla violenza
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Il Gazzettino del 21/11/2008
Giampaolo Visetti - Mai una carezza: acquista subito con il venti per cento di sconto
Sinistra allo specchio: Ritratti di famiglia
(...) Paradossalmente, l'unico che sfugge a questo vizio di origine è il titolo che - sulla carta - dovrebbe essere il più antiberlusconiano di tutti. In Lo Statista, il Vice direttore di Repubblica prende Berlusconi sul serio, senza ridurlo né al rappresentante di una congiura plutocratica globale (come fa Simone), né alla solita macchietta tratteggiata da Berselli. Per Giannini - che riprende la lezione di Renzo De Felice - le radici del berlusconismo affondano nella storia politica italiana. Ma, con le ultime lezioni, il berlusconismo movimento si è fatto Stato, ...





