Aldo, Giovanni e Giacomo: Il mondo di Nico

Nico è stato uno degli eroi più longevi della stagione televisiva di Aldo Giovanni e Giacomo. Un campione di ambiguità: sardo ma non sardo, cattivo ma non cattivo, arguto ma non arguto. Il ritratto di un’Italia non più rurale ma neanche metropolitana fino in fondo: Nico rappresenta un simbolo della nostra incompletezza. I testi qui riproposti furono pubblicati nel 1996 nel volume Nico e i suoi fratelli.

Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti sono tra i nostri comici più popolari. Unitisi in trio nel 1991, hanno avuto una lunga stagione televisiva (Su la testa, Cielito lindo, Mai dire gol) per poi sbarcare al cinema collezionando successi notevolissimi (da Tre uomini e una gamba, 1997, fino ad Anplagghed del 2006).

Nascita di Nico
I miei genitori avevano quarant’anni, erano felici, si amavano e avevano tutto: una casa, terreni, galline, mufloni, pittighi, suffuruni, dabrassosi (che sono i cardi con aculei lunghissimi a forma di carburatore), alberi da frutto, immense piantagioni di rape, ma non avevano un figlio.

Fu allora che si rivolsero a Sgracchiu, lo scazzôttatore di pietre.
Sembrava che non ci fossero più speranze per i miei genitori, quando Sgracchiu si ricordò che a Pitiserra si stavano riunendo gli scienziati di tutto il mondo per realizzare un progetto di ingegneria genetica che avrebbe creato il primo uomo perfetto.

Sgracchiu impiegò forse una settimana per spiegare a mamma e papà che cosa fosse l’ingegneria e, dati gli scarsi risultati di comprensione, rinunciò completamente al concetto di genetica. Li convinse però a presentarsi al centro dove si effettuavano gli esperimenti e, una volta assicuratili che non avrebbero dovuto congiungersi carnalmente in pubblico, partirono per Pitiserra.

Gli scienziati accolsero i miei genitori con entusiasmo, anche perché erano l’unica coppia che si era presentata, li fecero sistemare in due stanze separate e, il giorno successivo, cominciarono gli esperimenti.
Il progetto venne battezzato: Nico e i suoi fratelli o Nico e i suoi commercialisti o Nico e i suoi palafrenieri o… uno strabiliante elenco di titoli perché, si sa, gli scienziati raramente sono d’accordo.

Dopo vari tagli di molecole, stiramenti di nuclei, cazzôtti al Dna e raccomandazioni agli spermatozoi, nacque
finalmente in provetta l’uômo perfetto: N.I.C.O., che significa New Incredible Constructor Opera, o anche New Indistructible Compact Oman (nel Sud del Massachusetts Man si scrive Oman).
Me lo ricordo bene il giorno della mia nascita: erano le nôve del mattino e, quando venni alla luce, mia madre, senza neanche salutarmi, disse: «Corri, altrimenti farai tardi a scuola».

Purtroppo, per un fatale errore dell’addetto alle estrazioni, ero rimasto incastrato nella provetta sino alla III elementare, cosa che mi ha conferito un carattere piuttosto irascibile e litigioso.

Brano tratto da

Vieni avanti cretino
a cura di Nicola Fano

Baldini Castoldi Dalai editore

L’ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo è Il cosmo sul comò

<31st, December 2008 - categoria: Estratti - commenti: Nessuno

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