Il mondo della cultura e dello spettacolo apprende con stupore e sconcerto la notizia della morte di Tappert. “Poverino, mi dispiace molto”, dice Giorgio Faletti, attore di successo e scrittore di thriller da milioni di copie. “Io non sempre seguivo i telefilm di Derrick, ma apprezzavo il personaggio attraverso mia madre che ne andava pazza. Tant’è vero che qualche anno fa mi convinsi a compiere un gesto per me impensabile: chiesi l’autografo, per conto della mamma, proprio a Horst Tappert. E lui fu gentilissimo, non posso dimenticarlo.”
Faletti che dopo il successo (500mila copie vendute) riscosso dall’antologia di racconti Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai editore) in queste settimane si trova a New York per scrivere il nuovo romanzo che sarà ancora una volta ambientato nella grande mela, afferma che “Derrick è stato un fenomeno di costume straordinario e, dal punto di vista narrativo, il precursore del commissario Montalbano”. Per un autore di gialli, aggiunge, le figure di investigatori famosi, i protagonisti “seriali”, rappresentano un punto di riferimento importante: “Ti aiutano a non cadere nel già visto, a non replicare un personaggio di successo”.
Il Messaggero – 16/12/08



















