E’ curioso come alcuni scrittori americani che abbiamo conosciuto per le loro provocazioni, per la loro dissacrante disanima della società americana, a conclusione della loro avventura umana rivelino quanto sia stata importante, nella loro ricerca, la dimensione religiosa o anche solo un’attenzione agli aspetti più significativi del sacro. Non si tratta di conversioni ma di una ricerca complessa che mette in rilievo la necessità di riflettere sulla nostra origine, sul senso della creazione. Avevano stupito le ultime dichiarazioni di uno scrittore che non possiamo certo definire cattolico come Kurt Vonnegut, che, da una posizione laica, ammette che il punto nodale dell’esperienza umana è legato al Discorso della Montagna, trovando in quelle affermazioni di Gesù, la sintesi di tutta una serie di valori universali che sono imprescindibili, anche senza l’adesione a una specifica religione.
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