Diavolo d’un killer
A San Giovanni Rotondo viene trovato il cadavere di una donna, un omicidio a prima vista normale. Ma a indagare sul caso è mandata l’ispettrice del NIS Matilde Volitani, esperta di occulto, fervente cattolica e devota a Padre Pio, le cui ossa riposano proprio nella cittadina foggiana.
Per risolverlo l’ispettrice – che guida il suv, ha le visioni e non fa sesso da dieci anni e frequenta per svago il meeting di Rimini – farà un vero viaggio all’inferno, confrontandosi con il maligno e i suoi servi.
Romanzo d’esordio sotto lo pseudonimo Lidia Colleoni (bresciana, quarantaquattrenne che nei ringraziamenti cita Papa Ratzinger e la Congregazione degli Esorcisti), L’assedio del male è il primo noir italiano scritto dal punto di vista del cattolicesimo più cupo.
Nonostante lo stile ridondante e la compiaciuta rivendicazione di un misticismo impressionista, la storia è ben strutturata e si legge con morbosa curiosità: più che opera d’esordiente sembra la provocazione di un talentuoso professionista, che si vocifera sia uno scrittore milanese.
Via mail la presunta autrice confida: “Padre Pio per me è una guida sicura e agisce nella mia vita costantemente come un soldato celeste”. E sul diavolo “il maligno esiste realmente e ci tenta al male”.
Alessandro Bertante



















