Diario: Molto lontano dal paradiso

“Io ho sempre faticato molto. E’ per questo che sono finito in un simile pasticcio che può solo peggiorare. Per me è normale confondermi e sbagliare”.

Judd Breslau si presenta così. Con lo svagato terrore di un condannato a morte che aspetta il suo turno da una fetida prigione di un piccolo villaggio a sud dell’Iraq, dove le case sono costruite tra escrementi e sabbia. Non poteva che chiamarsi Coproliabad un luogo così, molto lontano da qualsiasi paradiso sulla Terra ma, al tempo stesso, anche “l’ultima speranza del mondo, la più bella e la più orrenda”. Judd lo ha raggiunto in preda a un sogno di gloria e d’amore in un rocambolesco susseguirsi di improbabili disavventure. Quattordicenne prodigio allevato nelle frustrazioni di una famiglia media americana, la sua vita si trasforma in una giostra beffarda che lo sballottola tra Yale e set pornografici, un ranch di stalloni in Colorado e lo studio di uno strambo egittologo. Dietro di lui, il fantasma onnipresente di un mondo che si porta dentro rabbia e guerra. Un destino caustico e semiserio quello di Judd che non può non ricordare il Billy Pilgrim di Mattatoio n.5, e che Millard Kaufman – simpatico esordiente di novant’anni, sceneggiatore pluripremiato e autore dell’indimenticabile Mr. Magoo – traccia con quello spirito di sublime comicità che nel migliore Kurt Vonnegut racchiudeva un’indicibile malinconia.
Luigi Adamello

Molto lontano dal paradiso di Millard Kaufman: on line con il venti per cento di sconto.

<20th, February 2009 - categoria: Rassegna stampa - commenti: Nessuno

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