Quando alla Rai si cantava
Fine Anni 60, Roma. Nei corridoi della Rai (Radio) si aggirava una promoter, insistente, potente, con la erre moscia e uno sguardo da furetto. La temevamo noi personaggi minori della programmazione radiofonica (Paolo Giaccio, Roberto Brigada, io) ma la temevano anche i big come Arbore e Boncompagni. Promuoveva artisti per allora molto particolari: Gabriella Ferri, Gianni Morandi, Paolo Conte, un biondo Claudio Baglioni. La Gaspari, che ha lavorato con artisti come Dalla, Patty Pravo, Enzo Jannacci, nel libro Penso che un mondo così non ritorni mai più vuota il sacco. Un capitolo è dedicato ai rapporti fra discografia e tv dal ‘64 all’83. Notevoli anche le esperienze aggregative come “Il cenacolo” creato dal capo storico della RCA Ennio Melis. Il libro illumina anche altri personaggi geniali della discografia come Ladislao Sugar. Uno sguardo sul passato per capire il presente.



















