Loredana Lipperini su L’Assedio del Male

Il male e le stoppie
Quando ho preso in mano L’assedio del male ero decisamente incuriosita: ma non dai gossip su chi si cela dietro lo pseudonimo di Lidia Colleoni (basta leggere le prime dieci pagine, in effetti, e si comprende perfettamente l’identità dello scrittore: e giuro che non ne sapevo niente).

Quel che mi attirava, nel romanzo, era anzitutto l’incursione di una (nuova) penna italiana nell’horror (miscelato con il mistery, nel caso): più ce ne sono, meglio è, soprattutto in un momento in cui all’horror medesimo andrebbero rivolte la stessa attenzione e la stessa passione che, pochi anni fa,  attraversarono felicemente  noir e giallo.

Ce n’è bisogno. Ho la sensazione, e ne parlerò in un piccolo testo che sto preparando come appendice ad un libro altrui, che nell’horror italiano – fatte salve pochissime eccezioni – si ragioni sbrigativamente, per stereotipi da B-movie. Lunga vita ai medesimi, certo: però l’horror ha molte altre possibilità, come altri autori (King su tutti) dimostrano da anni. Sarebbe, a mio parere, necessario liberare un po’ il terreno: bruciare le stoppie, per ricominciare.
Ci torno.
Intanto torno al romanzo: che ha il grande pregio di innestare visioni, apparizioni, agguati del Male con la tradizione cattolica, e con il molto di pagano che nella medesima esiste. Riti, esorcismi, culti. Quello di Padre Pio, soprattutto: ma non solo. Ci sono sassi che rotolano dentro i muri, occhi da rettile che si sovrappongono ad occhi di santo, profumi di gelsomino, fiamme infernali, lampadine che si fulminano.
E c’è una protagonista, Matilde, agente dei servizi, che è l’alias focolarino di Kay Scarpetta: volutamente monodimensionale, congelata nella propria assenza di  emozioni, lucida come si conviene all’investigatrice.
Interessante, molto.
A patto che non sia l’unica incursione di questo e altri scrittori nel genere: ce ne vorrebbero altre. Ce ne vogliono.

Il post originale qui

<13th, February 2009 - categoria: Rassegna stampa - commenti: Uno

One Response to “Loredana Lipperini su L’Assedio del Male”

  1. Peccato che la Lipperini abbia censurato, come al solito, il mio innocuo commento. Chissà perché mi teme così tanto*-°

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