Ai tempi della realtà virtuale, non stupisce che un autore decida di scrivere un bel libro (già richiesto da quattro Paesi esteri), scegliersi uno pseudonimo e poi aprirsi un profilo (finto) su Facebook. Si tratta di Lidia Colleoni (“nata a Brescia nel 1965. Da molti anni vive a Roma”, dice il risvolto di copertina) che ha firmato L’assedio del male (Baldini Castoldi Dalai, pagg. 298, euro 17,50), un’inquietante noir che gira intorno al santuario e alla figura di Padre Pio, con tanto di allucinazioni religiose, comparsa del diavolo vestito di bianco e un’investigatrice, Matilde Volitani, devotissima al santo.
In Rete la Colleoni ha il volto della Madonna di Antonello da Messina, ha postato un un video sull’esorcismo e ha aderito a gruppi come “sostengo Benedetto XVI”. I critici hanno già azzardato dei nomi tra cui il “nostro” Giuseppe Genna. Di certo “si tratta di un personaggio ben conosciuto del panorama editoriale” (Tuttolibri). La caccia è aperta.
Laura Pezzino da Vanity Fair del 25 febbraio 2009



















