Corriere della Sera: Mimma Gaspari

Quando si viveva di canzoni: un mondo che «non tornerà più»
In una sala piena da non entrare, Valeria Golino si accoccola in un angolo: alla Mondadori di Roma Renzo Arbore ieri pomeriggio è venuto a presentare il libro di sua zia, Mimma Gaspari, la signora che per quasi 40 anni ha governato il mondo della canzone italiana. «Penso che un mondo così non ritorni mai più» forse per capire basterebbe quel titolo, storpiato (con autorizzazione) dalle parole di Modugno. Ma ci pensa Renzo Arbore a mettere le sottolineature più forti. Dice: «Stiamo capendo in questi giorni che la canzone è stata la musica più creativa del Novecento, insieme al jazz.
E oggi invece? Come si può ancora creare quando sono sparite tutte le case discografiche italiane e sono rimaste soltanto tre major?». Ad ascoltarlo in prima fila jimmy Fontana e autori come Lilli Greco, Marcello Marrocchi, Aldo Donati, insieme con Tullio De Mauro, Ermanno Rea, Nello Ajello.
Mimma Gaspari, felice, spiega che lei dopo tanti Sanremo ha smesso di fare il mestiere perché non ha più trovato alter ego in tv degni: «Oggi a un signore come Del Noce come si può parlare di musica?».
Valeria Golino arriva sul palco: «Mia zia è stata la mia mentore con la Wertmüller. Altrimenti avrei fatto la cardiologa».

<10th, March 2009 - categoria: Rassegna stampa - commenti: Nessuno

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