Corriere Milano: L’amore ai tempi di Facebook

Che si cerchi l’ anima gemella o l’ avventura di una notte, Facebook è il regno del flirt a tutto campo. Nel celebre social network che ha ormai scalzato MySpace il segreto sta in quelle magiche paroline che compaiono nel profilo degli utenti: single, impegnato, complicated (tradotto: sono fidanzato, ma mi guardo attorno). Poi c’ è chi organizza la cena con i compagni delle elementari (sarà che prima o poi tutti vogliono tornare bambini), chi colleziona conoscenze, chi condivide idee…

Tra gli uni e gli altri si arriva a oltre 150 milioni di persone nel mondo e a circa sei milioni in Italia, un numero enorme se si pensa che nel luglio 2008 nel nostro Paese erano appena 600 mila gli iscritti alla «rete sociale» più quotata del momento. Come comunica tutta questa gente? Che tipo di relazioni instaura? Nascono storie d’ amore vero? Ne parlano oggi alle 18, rispettivamente alla Fnac e alla Feltrinelli di corso Buenos Aires, Mattia Carzaniga e Giuseppe Civati, autori del saggio «L’ amore ai tempi di Facebook» (Baldini Castoldi Dalai), e Simona Sparaco, nelle librerie con «Lovebook» (Newton Compton), romanzo rosa in cui il social network creato nel 2004 dall’ ex studente di Harvard (oggi miliardario) Mark Zuckerberg gioca un ruolo centrale. «L’ intento è sdrammatizzare il mito di Facebook ironizzando sui suoi punti deboli e cercando, al contempo, di metterne in evidenza le potenzialità» spiega Carzaniga, classe 1983, giornalista e consigliere comunale a Vimercate.

«Perché se è indubbio che il successo di questi social network è legato a un senso di solitudine diffuso e al nostro bisogno di sentirci parte di una rete, è anche vero che Facebook è una grande piazza di scambio che stimola una condivisione reale». Arricchito da una prefazione di Walter Veltroni, «L’ amore ai tempi di Facebook» è un saggio scorrevole in cui emergono alcuni concetti chiave, come addare («aggiungere», nel senso di inserire qualcuno nella propria lista di amici) e people you may know, «le persone che potresti conoscere» suggerite dal sistema stesso tramite incroci e associazioni. Che cosa si cerca quando si approda in Rete è chiaro: «Un posto dove autorappresentarsi – dice Carzaniga -. Chi sostiene che su Internet si indossano delle maschere dimentica che lo facciamo anche nella realtà. L’ equivoco, piuttosto, è un altro: chi usa Facebook si illude di poter conoscere chiunque, di poter annullare i famosi sei gradi di separazione che ci distanziano dagli altri, ma l’ amicizia, l’ amore autentici sono un’ altra cosa.

Quello su Facebook è un amore gassoso, evanescente, impalpabile: il flirt si insinua ovunque, è tutto un ammiccare, per andare oltre bisogna incontrarsi nella vita vera». Se poi ci si fidanza sul serio meglio stabilire delle regole: «Ogni conoscenza nuova del partner può essere fonte di gelosia, per cui ci sono coppie che preferiscono sparire dal web, altre che cadono nella trappola del controllo maniacale del compagno. In alternativa, si passa il tempo a riempire di messaggi il profilo del fidanzato in modo da scoraggiare eventuali spasimanti». In compenso Facebook è «il luogo delle seconde occasioni» scrivono Civati e Carzaniga.  Il saggio «L’ amore ai tempi di Facebook» di Mattia Carzaniga  e Giuseppe Civati (Baldini Castoldi Dalai, 12.90 euro) sarà presentato alla Fnac oggi alle 18. Oltre agli autori interverrà Cristiano Valli, voce di Radio Popolare (via Torino angolo via della Palla, tel. 02.86.95.41, ingresso libero).

<13th, March 2009 - categoria: Rassegna stampa - commenti: Uno

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