Walter Bonatti, autore del recente e fortunato I miei ricordi e di altri indimenticabili libri su arrampicate (quella del K2 innanzitutto) e viaggi, ha ricevuto pochi giorni fa a Chamonix il Piolet d’or alla carriera, il premio più prestigioso in ambito alpinistico, l’Oscar delle cime.
Bonatti ha accettato con gioia il riconoscimento (attribuitogli dalla giuria presieduta dal grande alpinista britannico Doug Scott), in quanto specificamente indirizzato agli scalatori che si sono messi in luce non tanto e non solo per l’esclusività delle loro imprese, quanto per la correttezza e il rispetto – per la natura e per la vita – che osservano durante le arrampicate.
Oltre a Bonatti, quest’anno hanno ricevuto i Piolets d’or anche i giapponesi Kazuya Hiraide e Kei Taniguchi (quest’ultima è la prima donna a ricevere il premio), insieme a un altro terzetto di nipponici e agli svizzeri Ueli Steck e Simon Anthamatten.



















