È un ottimista, Marco Confortola, uno abituato a guardare avanti.
L’alpinista 38enne dì Valfurva, «cacciatore di ottomila», è uno dei sopravvissuti alla
tragedia del K2 dell’agosto scorso, in cui persero la vita undici suoi compagni di
scalata. Lui se l’è cavata con l’amputazione delle dita dei piedi: «Avevo un 43 ora ho un 35 – scherza ma ho la testa dura, più del granito. Non mi arrendo. Pochi giorni dopo l’incidente, avevo già voltato pagina».




















Buongiorno, ho visto in tv a radio deejai….con LINUS E COMPANY MARCO CONFORTOLA,
mi ha colpito molto per la sua testardaggine che abbiamo noi montanari oppure per il mio stato d’animo sono in convalescenza mi hanno tolto un tumore…..non so’ se è paragonabile a cio’ che ha vissuto MARCO ma una cosa è certa si cambia, vorrei vorrei vorrei ancora di più vivere, al di sopra delle cose…. materiali….al di sopra……per ora ….vorrei solo chiedere… come è possibile ricevere il libro di MARCO A CASA .
SE LO CHIEDO CON LE PAROLE MAGICHE ‘PER FAVORE’…. MI RISPONDETE.
GRAZIE
CINZIA