La verità è piuttosto simile a una fortuita scoperta di una cava di pietre preziose che non ci si aspettava di trovare». A dirlo è Rita Levi Montalcini, che nella sua ultima autobiografia racconta un secolo di vita. Cronologia di una scoperta, edito da Baldini Castoldi Dalai, esce in libreria nel mese in cui la grande scienziata torinese compie cento anni (il 22), ed è la storia appassionante della scoperta per la quale nel 1986 ricevette il Nobel per la medicina: una lunga avventura scientifica i cui sviluppi non smettono di dare frutti. Nel primo dopo-guerra, trasferitasi negli Stati Uniti per un breve soggiorno di studio che sarebbe durato trent’anni, l’illustre scienziata si dedicò allo studio in vitro di embrioni di pollo nei quali aveva innestato un tumore maligno di topo. Il Nerve Growth Factor (Ngf, scoperto nel 1952 come fattore capace di potenziare i processi di crescita e differenziazione di neuroni, è oggi considerata molecola a ben più ampio raggio di azione.



















