L’amicizia con Michael Jackson è diventata una specie di causa in cui lei è l’unica a difenderlo.
« Che cosa ne dici della sua… » cercai di trovare la parola giusta, « eccentricità? Ci fai caso? »
« Michael è pieno di magia, e secondo me tutte le persone veramente magiche hanno una loro autentica eccentricità. » Ogni singolo atomo della sua coscienza le vieta esternazioni negative in tema « Jacko ». « Di tutte le persone che ho amato è una delle più dolci e sincere. È nel mio cuore, faremmo qualsiasi cosa una per l’altro. »
Così Liz Taylor parlava dell’amico Michael Jackson nel libro di Paul Theroux, Due Stelle.
Il Re del Pop, scrive Theroux, aveva un modo elusivo e un po’ libresco di esprimersi. Non aveva avuto un’infanzia, l’aveva persa, ma era sicuro che se fosse potuto tornare indietro nel tempo non avrebbe cambiato niente.
Fama e isolamento lo hanno accompagnato fino alla fine. « Ti portano a fare cose strane. Molti personaggi famosi s’inebriano perché non riescono a reggere la situazione. Dopo un concerto hai l’adrenalina allo zenit dell’universo, non puoi andare a dormire. Magari sono le due di notte ma sei completamente sveglio. Quando scendi dal palco fluttui nell’aria. »
« Tu cosa fai? »
« Guardo cartoni animati, mi piacciono moltissimo. Gioco con qualche videogame, oppure leggo.»
« Leggi libri? »
« Già. Mi piacciono soprattutto i racconti. »
« Hai qualche autore preferito? »
« Somerset Maugham », rispose lui subito, e poi continuò facendo una pausa dopo ogni nome: « Withman. Hemingway. Twain. »



















