L’incapacità di gestire il tempo vuoto è un’ansia che prende i bambini come gli adulti. Così, pur di non rimanere soli con noi stessi, “ci ingozziamo di eventi”. Niente di più sbagliato. La noia a piccole dosi sviluppa immaginazione, introspezione e autonomia.
A sostenerlo nel saggio Annoiarsi che felicità! è Patrick Lemoine, psichiatra e docente universitario francese, fra i massimi esperti nel campo dei disturbi del sonno, della depressione e dell’ansia.
“La noia è indispensabile alla nostra sanità mentale”, continua Lemoine. “A forza di rifuggirla, infatti, rischiamo di trasformarci in robot che oscillano senza sosta tra la frenesia e la depressione”.



















