Maurizio Crosetti cattura il lettore con il ritratto di un campione diverso da tutti gli altri e con l’appassionante storia dei suoi successi giovanili, del Mondiale conquistato a ventun anni, della disperata e vittoriosa lotta contro la malattia, del rientro miracoloso, dei sette trionfi consecutivi al Tour di un uomo «nato due volte».
Armstrong è anche il racconto degli aspetti meno conosciuti della sua vicenda umana: gli amori, i quattro figli, le uscite in bicicletta con il presidente degli Stati Uniti, le amicizie con le stelle di Hollywood e, ancora, le centinaia di milioni di dollari raccolti per la ricerca sul cancro, il famoso braccialetto giallo livestrong e il sogno di diventare governatore del Texas. Ma, soprattutto, è la vibrante cronaca dell’incredibile estate di un fuoriclasse di nuovo in sella a trentasette anni: il ritorno del sopravvissuto.
«C’è chi lo ha definito il più grande atleta del mondo. È americano, ha trentasette anni, quasi trentotto, aveva smesso di correre da tre, ha le spalle squadrate come un ginnasta agli anelli, il volto ombreggiato da un filo di barba e dal calore. È una leggenda, è uno dei tanti. Si chiama Lance Armstrong.»
Maurizio Crosetti, torinese, è inviato speciale della «Repubblica», dove scrive di sport, cronaca e costume. Per BCDe ha pubblicato I padroni del pallone e ha scritto alcuni libri sportivi, tra cui La Juve sulla luna; un libro-intervista con Sergio Chiamparino, Semplicemente sindaco, e un libro di favole, I sogni di Friz. È anche commentatore di Radio Capital e cura il blog Rimbalzi sul sito www.repubblica.it
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