Gianfranco Mascia, blogger giornalista freelance, fondatore, al tempo del fax, dei Bobi (i comitati Boicotta il Biscione), animatore dei girotondi, racconta l’emozione di quel 5 dicembre 2009 che ha «spiazzato» un po’ tutti, partiti e classe dirigente. Quell’autoconvocazione che parte dalla Rete e tavolge gli argini, quelle centinaia di migliaia di persone in piazza che urlano: «Dimissioni! Dimissioni!».
I viola sono vivi e già si raccontano. Esce in questi giorni “il Libro viola – Storia del Movimento No B-day” (edizioni Baldini Castoldi Dalai), copertina ovviamente viola, diario della prima manifestazione di massa promossa via web. Mascia è stato uno dei protagonisti di quella giornata, di «quella cosa grandissima e inaspettata» che ha sconfitto «il pensiero pigro» di tanti italiani delusi dalla politica.
E adesso? Adesso si torna in piazza il 27. Da lì partirà l’appello ai senatori perchè non votino la legge sul legittimo impedimento già passata alla Camera. I viola vanno avanti, senza un capo, con la formula dell’«intelligenza colettiva». Parte dei proventi del libro, dice Mascia, sarà usata per la creazione di un «giornale online» che aiuti a «imbrigliare l’energia sana di questo Paese».



















