Tutt’altro che conclusa l’inchiesta sul calcio scommesse che sta sconvolgendo il mondo del pallone. Nuove e inquietanti notizie filtrano dalla Procura di Napoli a proposito di alcune partite sospette della squadra partenopea. Diversi sembrano i punti di contatto tra le indagini della Procura di Cremona e quelle condotte nel capoluogo campano.
L’inchiesta di Gianluca Ferraris, apparsa sul primo numero del 2012 di Panorama, getta nuove e sconcertanti ombre sul calcio italiano e sulle sue collusioni con la criminalità organizzata.
A questo tema e al mondo delle scommesse, proprio Ferraris ha dedicato un romanzo “Gioco sporco”
Come si trucca una partita di calcio? Come si corrompe un fantino? Come si fa a instaurare su un territorio un regime di terrore tale che chiunque azzecchi un terno al lotto sa che dovrà devolvere al boss un quinto di quella somma per “mettersi a posto”?
Questa è la storia di due clan, uno campano e uno calabrese, e della loro rapida ascesa nel business del gioco, per arrivare al pizzo imposto ai gestori dei locali pubblici, ma anche ai vincitori di Superenalotto e lotterie e, infine, all’infiltrazione nei settori legali attraverso il racket delle slot machine, delle sale bingo e dei siti di poker on line, canali ideali per il riciclaggio dei capitali illeciti. Un romanzo non-fiction incalzante, che attinge ai casi di cronaca degli ultimi anni, al tempo stesso, un viaggio brutale e sconvolgente nel mondo delle mafie italiane. Un’analisi inquietante su cui riflettere per cercare di comprendere il mondo del gioco, fenomeno che coinvolge e appassiona moltissime persone (nel 2010 sono stati 42.000.000 gli italiani che hanno tentato almeno una volta la fortuna) ma che, pur essendo un settore strettamente regolamentato, è esposto a forti rischi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. Bravissima, come sempre, a «vedere» per tempo le migliori opportunità, e a coglierle, in un modo o nell’altro.



















