Antonello Caporale, Peccatori
Chi sono i nuovi italiani e cosa sognano, chi venerano, cosa santificano? Quali regole osservano, quante volte deviano e quanti peccati commettono?
Il vaccino dal peccato è l’osmosi, il miscuglio che diventa zuppa densa, uniforme. Tutti uguali, tutti brutti e cattivi, tutti ladri. È banale, nel senso di ordinario, di consueto, di regolare.
«All’italiana» è una definizione così comune che oramai serve per illustrare le vicende tristi, o soltanto buffe. Per ricordare i nostri stravizi o l’abitudine alla devianza. Per mettere in guardia (sono italiani!) o patire insieme (siamo italiani!)
Antonello Caporale: L’urgente bottino di guerra
Non è mai troppo vero che il mediocre ha come unico orizzonte il presente. La mezz’ora che lo separa dal pomeriggio.
Prendiamo, è un caso di scuola, la vicenda Villari. Se letta a pezzetti dà il senso di un enorme teatro, il teatrone della politica. Attori professionisti e dilettanti, mestieranti in cerca di una qualche occupazione…
Se invece la riannodiamo tutta abbiamo il senso vivo di questo tempo così mediocre.
Il rompicapo istituzionale, l’ingresso e poi l’espulsione dell’epatologo napoletano dalla commissione di Vigilanza, la furia, la fretta con la quale si è congegnato ...
Antonello Caporale: L’Italia senza speranza guidata da incapaci
"Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità" diceva Oscar Wilde alla fine dell'Ottocento. Scorrendo il calendario in avanti, purtroppo niente è cambiato. Oggi più di allora la mediocrità è diventata un valore aggiunto contrapposto al talento, indispensabile per garantire lo status quo, e i mediocri sono diventati i padroni del vapore.
Leggi
Il Centro 27/11/08





