Brizzi racconta il viaggio nell’Italia dei 150°anni
L'uomo che arriva alla fine di un viaggio non è mai lo stesso che era partito.
Intenzionati a celebrare degnamente i centocinquant’anni dell’Unità nazionale, quattro amici si portano in Alto Adige per intraprendere un grande viaggio a piedi alla volta della Sicilia. Il gruppo procede lungo strade e sentieri della provincia italiana, capaci di portare in dono volti, storie e accenti sempre diversi, e intanto fioriscono i segnali che indicano come inevitabile un appuntamento fatale al quale i nostri sarebbero lieti di sottrarsi.
Nel libro che conclude la trilogia dedicata ai viaggi ...
Gli autografi di Enrico Brizzi per i suoi fan
Le copie firmate in casa editrice del nuovo romanzo di Enrico Brizzi, La nostra guerra.
Acquistando questo prodotto, riceverai una copia de " La nostra guerra" autografata personalmente da Enrico Brizzi. La disponibilità è limitata ed una volta esaurite le copie a disposizione, non saremo in grado di prevedere quando l'iniziativa verrà ripetuta
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Nel 1942 l’Italia fascista, fino a quel momento neutrale, si schiera con gli Alleati nel conflitto contro il Terzo Reich.
In questo scenario storico, vertiginoso ma raccontato con impressionante realismo, il dodicenne Lorenzo Pellegrini passa dalla rassicurante vita borghese – comprensiva di studi ginnasiali, adunate balilla e vacanze a Riccione – alla dura esperienza della vita da sfollato.
Leggi qui l'intervista di Enrica Brocardo a Enrico Brizzi su Vanity Fair e qui di Francesco Borgonovo per Libero
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Che libri: Enrico Brizzi
Pellegrino laico e scrittore di strada
(...) So che stai scrivendo un prequel di L'inattesa piega degli eventi: puoi anticiparci qualcosa della storia e spiegarci perché era importante per te fare un passo indietro nella storia di Lorenzo Pellegrini e di quell'Italia fascista?
L'inattesa piega degli eventi con la sua Italia laica e littoria del 1960, è un primo squarcio di un'opera più grande, diciamo di una trilogia.
Al momento sto lavorando su due tavoli: il prequel, ambientato nel corso della Seconda Guerra Mondiale, vede Lorenzo Pellegrini studente di ginnasio nella sua Bologna, ...
Enrico Brizzi finalista al premio Dessì
L'inattesa piega degli eventi è tra i finalisti della XXIII edizione del Premio letterario nazionale "Giuseppe Dessi'". La cerimonia di premiazione è prevista in piazza Zampillo, Cagliari, il prossimo 20 settembre.
Guarda la presentazione del libro di Enrico Brizzi su YouTube.
L'inattesa piega degli eventi è disponibile on line con il venti per cento di sconto: acquista subito
Bastogne: l’incipit
Lui non ha mai saputo come Cousin Jerry avesse previsto tutto quel che è successo. non ha mai capito perché se ne andasse in giro con il passaporto sempre in tasca, quasi fosse già pronto a spiccare il grande salto. Di una sola cosa è certo, che se gliel'avesse chiesto, il vecchio Jerry avrebbe richiamato in superficie la migliore delle sue espressioni strafottenti, detto una frase da mezzo adulto, tipo: "Se stavi attento, Ermanno, capivi tutto anche tu".
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Brizzi, se il Duce avesse vinto…
L’autore di “Jack Frusciante” torna al romanzo con una fiction sull’Etiopia coloniale degli Anni 60
Mussolini ha dato ascolto a Italo Balbo e in generale ai filo-inglesi, ha combattuto contro i tedeschi e vinto la guerra. Si è ritrovato così a capo di una potenza mediterranea un po’ stracciona ma di tutto rispetto, con i «ragazzi di via Panisperna» che gli hanno fornito anche la bomba atomica. E ci sono le colonie africane, oltre a Nizza e alla Corsica, variamente federate in tante repubblichette fantoccio o controllate direttamente. Ora, siamo ...
Enrico Brizzi – L’inattesa piega degli eventi
L’Italia fascista ha rotto in tempo l’alleanza con Hitler e anzi ne ha contrastato le mire, guadagnandosi nel 1945 un posto al tavolo dei vincitori. Dal conflitto, destinato a entrare nella memoria degli italiani come la Nostra guerra, il Duce esce trionfatore; anche Casa Savoia è eliminata dalla scena politica, e la nuova costituzione «laica e littoria» priva la Chiesa del suo ruolo sociale.
Per il Paese, ora rinominato Repubblica d’Italia, sono stagioni di relativo prestigio internazionale e prosperità economica, ma la vita quotidiana ristagna, avvelenata da decenni di autoritarismo: gli ...








