Blatero, dunque sono
Vabbé che siamo nella manzoniana città di Milano, ma questa gara al "dalli all'untore!" scatenata dal trio Bossi/Moratti/Berlusconi più che promessi sposi sa di pagliacci. Ma andiamo per ordine.
Di Pino Nicotri
Ah, il maledetto vizio dell'ipocrisia basata sui due pesi e due misure! Un vizio che dimostra in modo lampante la disonestà di chi ne è afflitto. E infatti: il lato comico, o se si preferisce tragico, delle accuse di violenza lanciate dai vari Berlusconi, Moratti e compagnia cantante contro Pisapia per le asserite "aggressioni" a due o tre sciùre meneghine ...
A Milano vince a sorpresa Pisapia
Il responso delle urne cambia il panorama politico. Lega e Pdl ai ferri corti, ma ora si guarda al ballottaggio
Il primo turno delle elezioni amministrative nei principali capoluoghi di provincia ha emesso un verdetto inequivocabile: il centrosinistra ha confermato Torino e Bologna, andando al ballottaggio a Napoli. Ma era Milano il test più importante e qui si è verificato il risultato più sorprendente, con il candidato delle opposizioni Giuliano Pisapia che non solo prevale sul sindaco uscente Letizia Moratti (sostenuta da Pdl e Lega) ma la stacca di sei punti ...
È arrivato il giorno del giudizio
Ecco come prepararsi... seguite i nostri consigli e quelli della redazione del Fatto Quotidiano:
- Fate scorta di cibo e birra. Possibilmente pop corn e schifezze varie. Il tutto per rendere l'attesa meno noiosa.
- Per essere informati nel dettaglio è d'obbligo avere con sé una copia di Sodoma, guida indispensabile per vedere con chiarezza nei meandri dello scandalo.
- Barricatevi in casa, da soli o in compagnia... purché non si sia disturbati.
- Sedetevi comodi in poltrona.
- Se avete sky, meglio ancora, potrete seguire il processo in 3D
- Infine... non resta che aspettare
Buona ...
«Culo flaccido»
Una Nicole così, arrabbiata nera, è quella che chiama la segretaria Maria Clotilde Strada, l’11 gennaio 2011. Da qualche giorno non riesce a comunicare con Berlusconi. Si sente abbandonata. In pericolo. Si è esposta troppo, per compiacere il suo ex amante. E se ne lamenta con l’amica che le fa da factotum alla Regione.
«L’uomo sta un po’ invecchiando», le fa notare la sua segretaria mentre stanno discutendo del fatto che «Lui», mentre già s’intravvedono all’orizzonte le nubi scurissime della tempesta giudiziaria che si sta per scatenare, sembra scomparso. Nicole non ...
Autobiografia di una nazione
Malgrado scandali, processi e un continuo braccio di ferro istituzionale (o forse proprio grazie a essi), la fortuna del populismo di Silvio Berlusconi - che dai primi anni Novanta, pur con alterne vicende, domina la crisi repubblicana in Italia - non conosce «cali». Nicola Tranfaglia, in questo suo saggio agile e incisivo, indaga le ragioni di tanto successo. La sua analisi è sostenuta da una riflessione sui precedenti latinoamericani di Vargas in Brasile e Perón in Argentina, e sul peso del consenso nell'egemonia, secondo la lezione di Gramsci.
Con grande chiarezza, ...
Anna: Prossima fermata. Quirinale
"QUESTO E IL VENTENNIO BERLUSCONIANO", DICE MASSIMO GIANNINI, VICEDIRETTORE DI REPUBBLICA. CHE ALLA SINISTRA SUGGERISCE...
Berlusconi è un'eccezione assoluta nella parabola italiana, difficilmente ripetibile se non altro perché al di là delle oggettive capacità carismatiche e di manipolazione del consenso delle masse, è un'anomalia sotto tutti i punti di vista. Se Berlusconi uscisse di scena, per una ragione o per l'altra, l'anomalia potrebbe
essere superata. Ma il centrosinistra non si illuda che tutti i problemi si risolverebbero automaticamente. Massimo Giannini non crede a un Cavaliere in vacanza permanente alle Bermuda. Il vicedirettore ...
Il Giornale: Lo Statista
Il Cavaliere in camicia nera fa a pugni con la storia
di Mario Cervi
Silvio Berlusconi è l'oggetto e il soggetto di Lo Statista di Massimo Giannini. In apparenza, un riconoscimento del ruolo politico - e in propettiva storico - che il Cavaliere ha avuto e ha nelle vicende d'Italia.
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Panorama: Silvio, rimembri il tempo dei libri…
Eventi editoriali: Berlusconi è il re assoluto della saggistica politica: 448 titoli contro i 264 di Walter Veltroni. E c'è una svolta nell'antiberlusconismo.
Al centro del ciclone librario c'è un signore che fa cucù dal 1994, un personaggio che con le sue imprese ha fatto la fortuna di moltissimi scrittori. Silvio Berlusconi, nelle sue molteplici forme reali e immaginarie, è il re della saggistica italiana.
Nei panni del Cavaliere Nero e Bianco, del tycoon dei media e del politico-impolitico, del fenomeno da studiare-denigrare-esaltare, l'uomo venuto da Arcore è il soggetto di una ...
Il Cavaliere e Petrolini
Il saggio che Massimo Giannini ha dedicato alla figura e al ruolo di Silvio Berlusconi è concentrato su due aspetti del Cavaliere: l'uno, "lo statista2, è reso esplicito nel titolo; l'altro è iscritto nel sottotitolo del libro, dove si parla del "ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo".
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Edmondo Berselli - La Repubblica
Giannini: Berlusconi vince “oltre” la tv
Caro Direttore,
approfitto della sua ospitalità per rispondere a Marco Travaglio che, due giorni fa, nella sua rubrica, mi ha attribuito una cosa che non ho detto. E cioè che Berlusconi "non vince grazie alle tv.Vince perché l'Italia è di destra". E ha inquadrato questa mia teoria in quella "in voga in ambienti "terzisti" e "riformisti", cara ai Pigi Battista e ai Francesco Merlo". Sull'inquadramento sui "riformisti" non ho nulla da obiettare. Ma ho molto da precisare sull'assunto di partenza.
Nella mia intervista a "Parla con me", a Serena Dandini ho detto ...
Se il giornale-partito non capisce la realtà
La demonizzazione di Berlusconi ha raggiunto un limite oltre il quale non c’è che l’invito all’Aventino o alla resistenza armata. Questa volta il paragone con Mussolini non consiste più nel comparare il modello al maestro, ma nell’affermare che il modello ha superato il maestro. Il Ventennio berlusconiano è peggio del Ventennio fascista.
L’aveva già detto Asor Rosa, e ora Massimo Giannini ci pubblica un libro, in cui il leader del Popolo della Libertà esprime un fascismo senza dittatura e senza camicie nere, senza confino e senza tribunali speciali. Ma è peggiore. ...
Travaglio su Giannini: La tv non conta. Infatti…
L'altra sera, presentando a Parla con me il suo libro su Berlusconi, il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini spiegava che il Cavaliere non vince grazie alle tv. Vince perché l'Italia è di destra.
E' una teoria molto in voga negli ambienti "terzisti" e "riformisti", cara ai Pigi Battista e ai Francesco Merlo. Sarebbe interessante conoscere il loro illuminato parere sul punto in questi giorni, mentre la politica è paralizzata da un paio settimane dalla corsa a una poltrona inutile, quella del Presidente della Vigilanza Rai (carica che spetta all'opposizione, dunque a ...
Giannini, la polemica sul Riformista: Usi perversi del parallelo storico
Il dibattito è antico, e riguarda la natura del sistema berlusconiano. Analoga al fascismo, per gli anti-berlusconiani in servizio permanente effettivo, una fitta schiera di "intransigenti radicali", che si è conquistata ascolto e consenso nell'elettorato di sinistra.
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Il Riformista
Quando la retorica contro il “regime” banalizza Hitler e Mussolini
La risposta di Andrea Romano alla lettera di Massimo Giannini
Confesso di non aver letto l'ultimo libro di Massimo Giannini. Non ho avuto cuore a comprarlo perché ho stima di lui (soprattutto come autore di libri, e Giannini lo sa avendomi avuto come editor del suo bel volume einaudiano su Carlo Azeglio Ciampi). Non ho voluto rischiare di cambiare idea leggendo un libro che porta come sottotitolo "Il ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo", e ho preferito rimanere al Giannini giornalista. Tendo infatti a prendere sul serio le parole. E il fascismo ...
Massimo Giannini: Berlusconi non è il fascismo, però…
Caro direttore, nel suo articolo sul Riformista di martedì 18 novembre Andrea Romano mi fa l'onore di inserirmi a bella posta in uno dei «due rami ugualmente sterili» attraverso i quali si sarebbe sdoppiato quello che lui chiama «l'antiberlusconismo radicale» nato all'incirca nel 1995. Tredici anni dopo, io sarei uno dei frutti (se capisco bene tra i più bacati) di cotanta semina. Sarei parte di quella «ridondanza a giorni alterni dell'allarme regime». E farei coppia con Antonio Di Pietro. Colpevole lui di aver raffigurato in Parlamento Berlusconi come il generale ...
Sinistra allo specchio: Ritratti di famiglia
(...) Paradossalmente, l'unico che sfugge a questo vizio di origine è il titolo che - sulla carta - dovrebbe essere il più antiberlusconiano di tutti. In Lo Statista, il Vice direttore di Repubblica prende Berlusconi sul serio, senza ridurlo né al rappresentante di una congiura plutocratica globale (come fa Simone), né alla solita macchietta tratteggiata da Berselli. Per Giannini - che riprende la lezione di Renzo De Felice - le radici del berlusconismo affondano nella storia politica italiana. Ma, con le ultime lezioni, il berlusconismo movimento si è fatto Stato, ...
Da Libero: Il tiranno Silvio l’ha creato la sinistra
Signori di sinistra l'incubo Berlusca l'avete creato voi
di Marcello Veneziani
Signori e signorini progressisti che vi alzate ogni mattina denunciando l’esistenza di Berlusconi, che di per sé è un reato; e vi coricate ogni sera denunciando l’insistenza di Berlusconi a voler vivere ad ogni costo, che lo rende scandalosamente recidivo, (...) (...) state a sentire: Berlusconi l’avete inventato voi. È figlio vostro per le ragioni che ora vi esporrò. Lo dico mentre esce l’ennesimo libro contro di lui dell’ottimo Massimo Giannini, “Lo Statista. Il Ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo” (Baldini ...
Il Ventennio del Cavaliere su Repubblica
Esce il nuovo saggio di Massimo Giannini "Lo Statista", analisi del fenomeno Berlusconi
Anticipiamo parte dell'introduzione del libro di "Lo Statista. Il Ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo" (Baldini Castoldi Dalai, pagg. 280, euro 17) in questi giorni in libreria
"I codardi della radio e i teppisti miliardari dell'editoria controllata dalla Casa Bianca della banda di Lindbergh dicono che Winchell è stato licenziato per aver gridato "al fuoco!" in un teatro affollato. Signor New York City e signora, la parola non era "fuoco". Era "fascismo" che Winchell ha gridato. E lo è ...








